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Parliamo di fotovoltaico

Mercoledì 3 Ottobre 2007, 16:27 in Fotovoltaico di
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Ieri sera, la mia vicina di casa mi ha chiesto il favore di passare da lei per fare quattro chiacchiere con dei suoi amici interessati all'installazione dei pannelli fotovoltaici.

Non mi soffermo su cosa è un impianto fotovoltaico e da quali componenti è costituito (potete leggere il professor Echos, che approfitto per salutare cordialmente), ma passo direttamente agli aspetti pratici.

Cosa occorre per installare un impianto fotovoltaico?

Per semplicità di esposizione, parliamo dei pannelli fotovoltaici tradizionali (in silicio mono o policristallino).

Prima considerazione: la superficie disponibile.

Può essere, per esempio, un tetto o un terreno. In entrambi i casi, l'esposizione al sole deve essere a SUD. Se è SUD-EST o SUD-OVEST, l'installazione dell'impianto è ancora conveniente. In tutti gli altri casi, meglio lasciar perdere. Dov'è il SUD? Il sole tramonta ad Ovest. Quando Ovest è alla nostra sinistra, Sud è alle nostre spalle.

Quanto deve essere grande la superficie?

Se è inclinata, occorrono circa 8 mq per kW di potenza installato.

Su una superficie piana, invece, i pannelli sono installati sulle strutture di montaggio, che assicurano l'inclinazione ottimale di circa 30°. Nel caso sia necessario disporre i pannelli su più file, occorre assicurare la debita distanza tra le file di pannelli, per evitare fenomeni di ombreggiamenti. La superficie così occupata risulterà maggiore.

E, sempre a proposito di ombreggiamenti, non ci devono essere ostacoli attuali e/o futuri (alberi; palazzi...) tra la superficie ospitante l'impianto e la traiettoria compiuta dal sole nel suo cammino quotidiano.

Infine, se i pannelli sono installati sul terreno, occorre prevedere dei sistemi di recinzione, per motivi di sicurezza.

Seconda considerazione: i consumi di energia elettrica.

Occorrono le bollette di energia elettrica almeno degli ultimi 12 mesi, in modo da dimensionare l'impianto e calcolare la quantità di energia che dovrà essere prodotta annualmente.

Terza considerazione: obiettivo dell'installazione.

Azzerare la bolletta di energia elettrica o investire soldi, con il guadagno garantito dall'incentivo del Conto Energia?

Nel primo caso, io cliente non compro l'impianto con i miei soldi, ma mi rivolgo ad un Istituto di Credito. L'importo derivante dal Conto Energia servirà a ripagare il finanziamento della banca.

Nel secondo caso, acquisto di tasca mia l'impianto ed incasso i soldi del Conto Energia. Il tempo di rientro dell'investimento oscilla mediamente intorno ai 9-10 anni. Significa che dall'undicesimo anno in poi sino al ventesimo, l'importo intascato grazie al Conto Energia, sommato al risparmio ottenuto sulle bollette, costituirà il guadagno del mio investimento.

Ciao.

A presto.

 

Si ringrazia per i riferimenti:

ilprofessorechos.blogosfere.it

it.wikipedia.org

grtn.it

2
2 commenti
2
04 Ott 2007
alle 12:32

mario

Napoletano, infatti. Grazie per il saluto graditissimo. Non ti preoccupare perchè anche io sono un "chimico  virtuale". ;-)

 

Ciao Mario 

1
04 Ott 2007
alle 01:20

L.V.

@Mario Delfino - Ti saluto anche io caro collega napoletano(?). Scusa il ritardo ma solo ora, a notte inoltrata, ho potuto riaccendere il computer. Allora, visto che sei stato reclutato anche tu... non mi resta che augurarti Buona permanenza su Blogosfere e avanti senza indugi con le tue "parole verdi".

Ciao L. Vecchi ;-€

PS = Bada bene Mario, sono soltanto un semplice, un po' anomalo "professore virtuale". 

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