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Nucleare e Costituzione

Sabato 28 Febbraio 2009, 14:00 in Energia Elettrica, Politica di
Costituzione.jpg

Non possiamo più permetterci le esitazioni e i costi aggiuntivi dettati dalle incertezze, lo Stato deve usare la forza nell'interesse dei cittadini e per farlo Confindustria sostiene la necessità di modificare il Titolo V della Costituzione.

Firmato Antonio Costato, Vicepresidente per l'Energia di Confindustria.

Si parla, ovviamente, di realizzare centrali nucleari.

Sono parole pesanti.

Primo.

Non capisco perché si debba usare la forza nell'interesse dei cittadini.

Se il nucleare è davvero conveniente per i cittadini, perché usare la forza?

Si dimostri la convenienza del nucleare una volta e per tutte.

I cittadini non sono mica scemi: si comunichino dati obiettivi, lasciando da parte propaganda ed ideologia.

Secondo.

Modificare la Costituzione per imporre la realizzazione delle centrali nucleari?

Ma stiamo scherzando?

Andiamo a vedere cosa dice questo benedetto Titolo V della Costituzione.

Il Titolo V (artt. 114 - 133) Le Regioni, le Provincie, i Comuni è evidentemente dedicato ai rapporti tra lo Stato e gli enti locali. Stabilisce anche le aree di competenza legislativa dello Stato e degli enti locali.

L'art. 117 individua, in particolare, le materie in riferimento alle quali lo Stato ha legislazione esclusiva.

La diciassettesima materia elencata è relativa a tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali.

Rientra, invece, tra le materie oggetto di legislazione concorrente tra Stato e Regioni quella relativa a produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia.

Capito?

Occorre, cioè, cambiare la Costituzione, per consentire allo Stato di imporre legalmente con la forza la realizzazione delle centrali nucleari dove lo riterrà più opportuno.

Questa è democrazia?

Ciao

A presto.

 

Si ringrazia:

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28 Feb 2009
alle 19:39

Luca M

Il solito antiberlusconiano comunista e delle lobby delle rinnovabili!! =D

Solitamente alle critiche da dieci anni a questa parte rispondono etichettandoti come sopra scritto, il che equivale a screditare una persona: anche se concettualmente non lo fa! Applicare un'etichetta riduce il pensiero a pochi concetti... se poi viene ripetuto più e più volte offrendone un significato negativo ecco che essere antiberlusconiano è quasi una bestemmia.. lode a Berlusconi per la capacità di ribaltare la frittata a suo piacimento. Credo sia questo tra i motivi principali che hanno convinto Veltroni a non nominare il principale esponente dello schieramento a noi avverso.

A parte questo... ma se non sbaglio già hanno prodotto una legge che viola (nuovamente) la Costituzione e questa volta porta la firma del governo Prodi, quella in cui un sindaco non può riferire ai cittadini se e quali aree vengono destinate ad una centrale nucleare o ad un inceneritore o una discarica, pena la galera.

La democrazia da un pezzo non esiste più: gli scioperi non servono, le piazze non servono, le firme non servono, e referendum non servono. 

Saluti

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