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Apr 0920

Fotovoltaico: prezzi e prospettive

Pubblicato da Mario Delfino alle 11:00 in Fotovoltaico, Riflessioni


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Prendo spunto da un interessante articolo di Giuseppe Caravita sulla discesa dei prezzi del fotovoltaico per riprendere una serie di riflessioni sulle prospettive del fotovoltaico in Italia.

La definizione del tetto massimo di potenza installabile annua in Spagna ha disorientato il mercato globale del fotovoltaico, provocando una discesa dei prezzi, maggiore rispetto a quanto si poteva prevedere solo pochi mesi fa. I magazzini di diversi produttori sono pieni di moduli fotovoltaici invenduti, destinati al mercato spagnolo. La situazione è pesante per le aziende che non hanno diversificato la pianificazione del loro processo di crescita. Mi raccontava solo qualche giorno fa il responsabile commerciale per l'Italia della azienda tedesca che ci fornisce i moduli fotovoltaici che vi sono alcune notissime aziende tedesche in seria difficoltà, a causa dei problemi conseguenti alla decisione del governo spagnolo.

Ed in Italia quale è la situazione attuale?

La brusca discesa dei prezzi fa sì che proprio in questi mesi si verifichino le condizioni ottimali per chi voglia realizzare un impianto fotovoltaico: riduzione sensibile dei prezzi e tariffe incentivanti ancora tra le più elevate del mondo (sono ridotte solo del 2% rispetto al biennio 2007-2008).

Possiamo individuare 3 fasce di soggetti potenzialmente interessati alla realizzazione di impianti fotovoltaici: l'utenza residenziale e quindi il segmento dei piccoli impianti; le aziende, con impianti di potenza che varia da poche decine di kW a diverse centinaia di kW ed infine la fascia alta dei grandi impianti, con potenze dell'ordine dei MW.

La prima fascia si sta muovendo bene, grazie alla presenza di prodotti bancari appositamente creati da piccoli istituti di credito. Il cliente è spesso un libero professionista che non ha particolari problemi ad entrare in banca.

La seconda fascia è quella maggiormente penalizzata. Data la dimensione degli impianti, non è più possibile rivolgersi ai piccoli istituti. Occorre contattare le banche più grandi. E, in questi casi, si hanno seri problemi a far finanziarsi la realizzazione degli impianti.

Per la terza fascia, quella dei grossi impianti, non vi sono particolari problemi nel reperire le risorse economiche. Investitori tedeschi, svizzeri ed israeliani, tra gli altri, accorrono attratti dal sole italiano. Il problema, piuttosto, è negli iter autorizzativi, lunghi ed dall'esito incerto.

In prospettiva futura, condivido pienamente l'osservazione relativa alla necessità di investire nella rete elettrica. Attenzione, però, a non ridurre troppo bruscamente l'importo delle tariffe incentivanti, quando sarà il momento di ridefinire le condizioni del Conto Energia.

Per quanto si stiano abbassando velocemente i prezzi del fotovoltaico, siamo ancora lontani dalla grid parity.

Un'ultima considerazione, infine, sul vero ostacolo ad una omogenea diffusione degli impianti fotovoltaici in Italia: l'eccessiva burocrazia necessaria per portare a casa i soldi degli incentivi.

Ciao

A presto.

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Commenti

1. Pietro Angius, Domenica 3 Maggio 2009 ore 17:17

Condivido pienamente l'ultimo capoverso dell'intervento di Delfino. La condivisione passa tutt'ora sulla mia pelle: oggi, 3 maggio 2009, sono esattamente 464 giorni che aspetto la fine dell'iter burocratico per l'installazione di un fotovoltaico di 2 kw, su tettoia ad hoc di circa 18 mq, poggiata su sei pali Innocenti diametro 6 cm, infissi su struttura cementizia esistente, quindi senza scavi o interventi edilizi, in un giardino, area edificabile di circa 1000 mq. Comune, Provincia, Regione, ancora Comune, poi Enel si sono presi, fin'ora, 462 giorni per dare ciascuno il proprio benestare, contro i 2 giorni (due) destinati al montaggio totale dell'impianto. E non è ancora finita. Nel frattempo, il 2% dell'incentivo è finito nel vicino mare Tirreno.

2. Donato Pasqualicchio, Martedì 30 Giugno 2009 ore 19:21

Ho detto a un istallatore che mi faceva il conto della burocrazia,per mettere un telaio in ferro per istallare i pannelli. mi disse che ci voleva il progetto dell'ingegnere, cosa che fa lievitare i prezzi in maniera insopportabile e non fanno realizzare l'opera.

A ragione Pietro che la burograzia stanca e a sentirla mi spaventa.

3. Giuseppe, Lunedì 27 Luglio 2009 ore 17:31

Salve volevo aggiungere due parole verdi a me sta bene che lo stato finanzi chi investe nel energia alternativa ma non mi va giu che questo tetto degli incentivi debba scendere del 2% all'anno perche molte pratiche sono bloccate ad esempio mi è stato riferito che in Calabria degli impianti solari siano in attesa per far partire i lavori con tutte varie burocrazie di leggi qui in calabria il fotovoltaico di grosse dimensioni ancora è fermo qualcuno ne sa qualcosa? mi faccia sapere io o tra le mani societa disposte ad investire qui al sud in calabria che fremono per potersi accaparrare i migliori appezzamenti di terreno per costruirci degli impianti fotovoltaici come e possibile tutta questa diversita da una regione all'altra? se qualcuno sa come sia possibile quanto riferitomi mi informi a questo indirizzo di posta elettronica Grazie! email; eurorisparmio@email.it

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