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Il Conto Energia che verrà

Sabato 3 Ottobre 2009, 12:30 in Fotovoltaico di
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Cominciamo dalla fine.

E cioè dalla chiusura anticipata del convegno, per motivi di sicurezza.

Troppi i presenti, secondo i vigili del fuoco.

Il convegno organizzato il 1 ottobre da GIFI Il fotovoltaico che verrà: mercato e incentivi dopo il 2010, nell'ambito di PV Rome Mediterranean 2009, ha confermato ancora una volta l'enorme interesse suscitato dal fotovoltaico e dall'imminente revisione del Nuovo Conto Energia.

Nel corso del convegno, Gert Gremes, Presidente di GIFI ha illustrato la proposta avanzata dalla Associazione da lui rappresentata.

Ecco i punti salienti:

- ampliamento degli intervalli di potenza per gli impianti incentivabili, da 3 a 5 (0 - 6 kW; 6 - 50 kW; 50 - 200 kW; 200 - 1.000 kW; > 1.000 kW)

- riduzione delle tipologie di impianti, da 3 a 2 (impianti a terra ed impianti su edifici)

- estensione della durata del Conto Energia, da 4 a 5 anni, dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015

- riduzione dell'importo delle Tariffe Incentivanti (0,27 - 0,36 €/kWh per impianti a terra e 0,30 - 0,40 €/ kWh per impianti su edifici)

- aumento della percentuale di riduzione annua della tariffa, da 2 a 5% (a decorrere, però, dal 31 luglio di ogni anno, piuttosto che dal 31 dicembre)

- maggiorazione della tariffa del 25% per impianti integrati architettonicamente; del 10% per impianti realizzati in aree svantaggiate ambientalmente (cave; discariche...) e su coperture in amianto/ eternit

- aumento del limite di potenza complessiva dagli attuali 3.000 MW a 7.000 MW, da raggiungere entro il 2016

- semplificazione dell'iter autorizzativo, per impianti di potenza superiore ai 20 kW (in assenza di vincoli, obbligo di semplice DIA).

A seguire, c'è stato l'intervento di Lucio Barra del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha esordito, tranquillizzando i presenti circa la volontà di mantenere gli incentivi al fotovoltaico.

Ha confermato la necessità di ridurre le tariffe, necessità, come visto, auspicata anche da GIFI, per evitare fenomeni speculativi e crescita insostenibile del mercato.

Si è dichiarato, invece, contrario ai 7.000 MW di potenza complessiva ed alla durata di 5 anni del Conto Energia.

Ha spiegato, inoltre, che il decreto dovrebbe essere emanato nei primi mesi del 2010.

A chi gli chiedeva, infine, una previsione circa l'entità della riduzione delle tariffe, ha risposto che la definizione del numero sarà una decisione politica e non tecnica.

Speriamo bene...

Ciao

A presto.

 

Si ringrazia:

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