Fonti rinnovabili e risparmio energetico
E' un problema.
Soprattutto, se l'informazione è quella televisiva.
L'ultimo esempio del rapporto difficile tra fotovoltaico ed informazione risale a ieri, domenica 1 novembre.
Va in onda Alle falde del Kilimangiaro, condotto con garbo da Licia Colò, su Rai 3.
Un programma lontano anni luce dalla spazzatura che ci sommerge quotidianamente.
Quasi un'oasi felice nel deserto culturale della televisione italiana.
E proprio per questo, mi spiace rilevare quanto avvenuto.
Nel corso del programma, Licia Colò spiega, infatti, come è possibile contenere i consumi energetici, grazie alla progettazione ed alla realizzazione di una casa passiva.
Ad illustrarne, in dettaglio, i vantaggi ed i benefici, la professoressa Claudia Bettiol, docente alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Tor Vergata.
Dopo aver mostrato un esempio di casa passiva, la Bettiol passa a quantificare i risparmi economici conseguibili.
Ma non si parla solo di risparmi.
Perché, attualmente, in Italia, chi installa un impianto fotovoltaico può addirittura guadagnare.
Verissimo.
Ma perchè si può guadagnare, con un impianto fotovoltaico?
Perché oltre al contenimento dei costi della bolletta, (l'energia elettrica ce la produciamo da noi), grazie al Conto Energia, è possibile vendere l'energia elettrica in eccesso alla rete, guadagnandoci su.
Il concetto viene ripreso da Licia Colò e ripetuto una seconda volta dalla Bettiol, nonostante lei stessa faccia espressamente riferimento allo Scambio sul Posto.
Non so quanti milioni di persone stessero guardando il programma in quel momento.
Ma di sicuro la stragrande maggioranza di loro avrà trovato l'ennesima conferma all'erronea convinzione che la convenienza del Conto Energia derivi unicamente dall'opportunità di vendere energia elettrica alla rete.
NON E' COSI'.
NON E' VERO.
Primo, lo scambio sul posto e la vendita in rete costituiscono 2 regimi contrattuali, uno alternativo all'altro.
Cioè, se si sceglie di aderire allo scambio sul posto, non si può vendere l'energia alla rete.
Secondo, la convenienza del fotovoltaico deriva dall'incentivo riconosciuto dallo Stato, leggi GSE.
Perché?
Perché il GSE incentiva TUTTA l'energia prodotta, e non solo la quota in eccesso rispetto ai consumi.
E poi, perché la quotazione economica dell'incentivo è di gran lunga superiore alla quotazione della vendita.
Passiamo ai numeri, che forse è meglio.
Quanto vale 1 kWh di energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica?
Dipende dal suo destino.
1 kWh incentivato vale da 0,353 a 0,480 Euro (a seconda, ovviamente, della dimensione e della componente di integrazione architettonica dell'impianto fotovoltaico).
1 kWh risparmiato vale circa 0,18 Euro.
1 kWh venduto vale circa 0,09 Euro.
CAPITO ADESSO?
Ma perché è così difficile in Italia fare informazione televisiva corretta?
Ciao.
A presto.
perchè è pieno di gente ai vertici o nelle posizioni di condurre i programmi con un titolo di studio indegno, che non sa proprio di cosa parla
alle 10:10
P.S.
Anche qui si è un po' imprecisi, riporto in particolare la FAQ n.7 sul sito del GSE (pdf)
E’ possibile accedere al regime di scambio sul posto per gli impianti già inclusi in altri tipi di convenzione con il GSE? Si può accedere al regime di scambio sul posto anche in presenza di altri tipi di convenzione con il GSE, con particolare riferimento all’erogazione di incentivi associati all’energia elettrica prodotta (conto energia e CV), purché l’impianto non ceda già l’energia elettrica prodotta e immessa in rete sul mercato, per il tramite di contratti bilaterali ovvero al GSE in regime di ritiro dedicato o Cip 6/92.