Fonti rinnovabili e risparmio energetico
Con l'approvazione del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, la cosidetta manovra economica, sono diventate legge anche due misure che rendono fortemente incerto il futuro delle fonti rinnovabili in Italia.
Da un lato, l'introduzione, per gli impianti idroelettrici di grande derivazione, di un nuovo canone.
E dall'altro, l'abolizione dell'obbligo, da parte del GSE, di riacquistare i Certificati Verdi in eccesso sul mercato.
Roberto Longo, Presidente dell'Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili (APER) interviene in merito, sottolineando come queste due misure non comportano alcun vantaggio per le casse dello Stato.
Piuttosto, prosegue Longo, si rinuncia al gettito fiscale che ne potrebbe derivare, condannando a morte un settore che mostra ancora vivacità imprenditoriale, economica e tecnologica e grazie al quale l'Italia può ancora essere competitiva nei confronti di altre economie.
Il risultato delle misure appena approvate dal Governo è la forte turbativa...negli istituti di credito, con conseguente perdita di credibilità del Sistema Paese nei confronti del mondo finanziario.
E ora?
Ciao
A presto.
Si ringrazia:
- aper.it
:(
Bè se proprio vogliamo giocare a monopoli con le rinnovabili giochiamo almeno con un gioco vero da cui se non altro potremmo imparare a usarle per quando (e a questo punto se mai) le avremo queste benedette rinnovabili
alle 05:46
Kobe
incertezze economiche, il Lacoste Canda su Ho anche una certa influenza