Fonti rinnovabili e risparmio energetico
Ancora un post sulle ricerche in atto in tutto il mondo e finalizzate ad aumentare l'efficienza delle celle solari.
Ed ancora una volta siamo negli Stati Uniti, nella Cornell University, ad Ithaca, New York.
I ricercatori dell'università statunitense hanno messo a punto, infatti, una struttura molecolare organica (non si tratta ancora di una vera e propria cella solare), denominata Covalent Organic Framework (COF).
Siamo, quindi, nell'ambito delle ricerche che fanno ricorso a materiali organici, particolarmente adatti per la creazione di celle fotovoltaiche sottili, flessibili ed a basso costo.
Il limite insito nell'impiego dei materiali organici è, piuttosto, nelle difficoltà riscontrate nell'organizzare le relative molecole in strutture ordinate che massimizzino il loro potenziale fotovoltaico.
Limite che sembra sia stato superato dai risultati ottenuti dal gruppo di ricerca condotto da William Dichtel ed Eric Spitler.
I due ricercatori hanno creato, appunto, una struttura molecolare stabile, facendo ricorso alle ftalocianine, famiglia di coloranti industriali comunemente presenti nei blue jeans o negli inchiostri.
La struttura molecolare delle ftalocianine è simile a quella della clorofilla, il pigmento responsabile, nelle piante, dell'assorbimento della luce. E le stesse ftalocianine assorbono in quasi tutto lo spettro della luce solare.
Per maggiori dettagli, potete far riferimento all'articolo pubblicato in proposito dai due autori su Nature Chemistry.
Qui, invece, il post relativo alla linea di ricerca sulle celle solari ad elettroni caldi.
Ciao
A presto.
Si ringrazia: