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Italiani, fotovoltaico ed incentivi

Lunedì 8 Novembre 2010, 10:30 in Energia Solare, Fotovoltaico, Riflessioni di

Fotovoltaico residenziale.jpg

Pochi giorni fa, il 3 novembre per l'esattezza, è stato presentato ad Ecomondo il III Rapporto Gli italiani, l'energia dal sole e la green economy, risultato del sondaggio di opinione condotto da IPR Marketing su commissione della Fondazione UniVerde.

Risultato interessante, quello che emerge dal sondaggio.

Comincio dalla risposta relativa alle fonti di energia sulle quali l'Italia dovrebbe puntare per il futuro.

Il 79% degli intervistati ha risposto, indicando l'energia solare.

Esito schiacciante, dunque, a favore del sole, anche se in lieve flessione rispetto alle precedenti rilevazioni.

Aumenta, invece, la quota di italiani che non saprebbe.

Così come aumenta la quota di italiani che ritiene che l'utilizzo dell'energia solare debba essere maggiormente incentivato (siamo ormai al 90%).

D'altro canto, solo il 46% è al corrente dell'esistenza del Nuovo Conto Energia (a maggio eravamo al 41%).

Una duplice considerazione, prima di proseguire con i risultati del sondaggio.

La prima: chi conosce questo blog, sa che non sono certo tenero con le decisioni del Governo in tema di rinnovabili.

Ma augurarsi che il Governo incentivi maggiormente la produzione di energia elettrica da fonte solare mi sembra francamente eccessivo.

Perfino le associazioni di categoria, nel corso dell'iter di definizione del Conto Energia 2011 - 2013, avevano chiesto al Governo la riduzione, entro certi limiti ovviamente, degli incentivi per evitare fenomeni speculativi lungo la filiera commerciale del fotovoltaico.

La seconda considerazione riguarda, invece, la percentuale ancora limitata di italiani a conoscenza dell'esistenza del Conto Energia e che, se vogliamo, spiega anche perché gli italiani vorrebbero che questo governo facesse di più.

Neanche un italiano su due è ancora a conoscenza degli incentivi, la cui fase di massima convenienza sta tramontando.

Chissà, forse sarebbe stato il caso di partire con Tariffe Incentivanti meno elevate, in modo da assicurare un periodo di vigenza più lungo.

In ogni caso, si tratta di risultati in linea con la mia esperienza personale: ora che il Conto Energia 2007 - 2010 sta per andare in pensione, la gran parte della gente sembra rendersi conto delle opportunità di investimento che tali incentivi garantivano.

Per concludere, non mi sorprende neanche che l'80% al Sud (65%, il valore nazionale) ha paura di una sospensione nel tempo dell'erogazione degli incentivi da parte dello Stato.

Il meridionale è tradizionalmente più chiuso alle novità.

E più diffidente.

Ciao

A presto.

 

Si ringrazia:

- iprmarketing.it

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