15 miliardi di euro per mettere in sicurezza il nucleare francese

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In Francia, si è acceso il dibattito sulla messa in sicurezza del nucleare ed i suoi costi relativi. 10, forse 15 miliardi di euro. Cifre enormi, da capogiro. Ma, allora, conviene ancora il nucleare in Francia?

Reattore Nucleare.jpg

Quante volte a chi, come me, contestava l’opportunità e la convenienza del ritorno al nucleare in Italia, è stato ribattuto di guardare all’esempio francese?

Tante, troppe volte.

Grazie al nucleare, la Francia può permettersi una bolletta elettrica bassa.

Molto più bassa di quella italiana.

E’ di questi giorni il dibattito, in Francia, sulla sicurezza del nucleare ed i relativi costi.

Quanto dovrà sborsare il Governo francese per mettere in sicurezza i suoi 58 reattori?

La risposta sarà nel report che la Cour des Comptes consegnerà a Sarkozy alla fine del mese di gennaio.

Cominciano, nondimeno, a circolare le prime cifre.

Chi dice 10. Chi dice 15.

Miliardi di euro.

In ogni caso, una somma enorme.

Che giustifica, per l’appunto, la necessità di un dibattito, di un confronto accurato tra le due strade possibili, tra i deux scenarios alternativi: mantenere in vita il nucleare o, piuttosto, uscirne.

Car c’est bien la comparaison entre les deux scénarios qui offre la seule piste de réflexion sérieuse. Tarifs de l’électricité, emplois, lutte contre les émissions de gaz à effet de serre, indépendance énergétique, énergies alternatives… tout doit être remis à plat. L’exception française du tout nucléaire ne saurait échapper au principe de réalité.

Ciao

A presto.

 

Si ringrazia:

- lemonde.fr

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