Fonti rinnovabili e risparmio energetico
Con il prezzo della benzina che rasenta i 2 euro al litro, gli italiani lasciano l'auto in garage e scoprono i mezzi pubblici. Semplice arrivederci o addio definitivo?
Ha scandito i tempi dello sviluppo italiano, all'epoca del miracolo economico.
Ha incarnato la prosperità, più di qualsiasi altro bene.
Ha abitato, presenza fissa, le fotografie della nostra crescita.
L'automobile.
Era, dunque, inevitabile che la crisi che ha travolto i nostri rifugi economici trascinasse con sé nel gorgo del passato anche l'automobile?
A quanto pare, sì.
Il prezzo della benzina è alle stelle, in quella che è stata definita come la più grave crisi economica dal secondo dopoguerra e gli italiani scoprono quanto costa utilizzare l'auto.
Scoprono che girare la chiave nel blocchetto di accensione sarà sempre più un privilegio riservato a pochi fortunati.
E che è meglio utilizzare i mezzi pubblici.
Una semplice inversione di tendenza nella foresta pietrificata delle abitudini italiane dettata dalla crisi o, piuttosto,un'evoluzione culturale?
Troppo presto per azzardare una risposta credibile, anche se i presupposti perché non si ritorni più alla grande abbuffata dei decenni passati ci sono tutti.
Ciao
A presto.
Si ringrazia:
alle 08:15
F
Thank you for sharing.