Fonti rinnovabili e risparmio energetico
Ridurre i consumi di acqua significa ridurre i consumi energetici. Soprattutto, se si tratta di acqua calda domestica. Waterpebble ci aiuta a ridurre l'utilizzo di acqua sotto la doccia.
Uno studio di ricercatori spagnoli ha evidenziato la correlazione che esiste tra i consumi di energia ed i consumi di acqua.
Consumare acqua significa consumare energia.
Tale affermazione è ancora più vera, se facciamo riferimento all'utilizzo di acqua calda domestica. Occorrono, infatti, grandi quantità di elettricità per riscaldare l'acqua.
Che, poi, utilizziamo, quotidianamente, per le nostre docce.
Se ognuno di noi contribuisse, nel suo piccolo, a consumare meno acqua, riusciremmo a sprecare minori quantità di energia.
Potremmo cominciare, ad esempio, dal rito mattutino della doccia.
Quanta acqua ci è realmente necessaria per lavarci?
E, quanta, invece, ne sprechiamo?
Una risposta semplice ed immediata è fornita da Waterpebble, il little water saver, un dispositivo rivoluzionario, il primo al mondo che aiuta a contenere i consumi idrici senza sforzo.
Realizzato con materiale interamente riciclabile e dal design accattivante (è stato disegnato da Paul Priestman) Waterpebble monitora i nostri consumi di acqua, consentendoci di ridurli gradualmente.
Posizionato sul fondo del piatto doccia, in prossimità del foro, Waterpebble misura la quantità di acqua consumata nel corso della doccia e la memorizza, definendo in tal modo il tempo di durata delle docce successive.
Grazie al semaforo che lampeggia dal verde al rosso, passando per l'arancione, Waterpebble avvisa quando concludere la doccia, diminuendo automaticamente e gradualmente il tempo di utilizzo dell'acqua.
Waterpebble, nella sua nuova versione, la V2, è adesso disponibile anche in Italia.
Qui, sono disponibili tutte le info.
Ciao.
A presto.
Si ringrazia (anche per l'immagine):
alle 15:27
Luigi Salvador
Mi pare na stupidata commerciale!!